Servizi erogati da: INVERNIZZI DR. CARLO GIUSEPPE
P.I 02694940160
Implantologia e Riabilitazione Protesica Fissa
Le risposte ai dubbi più comuni per recuperare estetica e funzione masticatoria.
La scelta di affrontare un percorso di implantologia porta con sé domande lecite su tempi, costi e decorso post-operatorio. Di seguito, analizziamo i quesiti più frequenti basandoci su protocolli clinici consolidati e sulla pratica quotidiana.
1. L'intervento è doloroso?
L'inserimento di un impianto dentale è una procedura di chirurgia ambulatoriale eseguita in anestesia locale. Durante l'intervento il paziente non avverte dolore. Il decorso post-operatorio è generalmente sovrapponibile a quello di una semplice estrazione: gonfiore e fastidio sono gestibili con i comuni protocolli farmacologici che prescriviamo preventivamente.
2. Quanto tempo serve per avere i denti fissi?
I tempi biologici di osteointegrazione (l'unione tra osso e impianto) variano solitamente dai 3 ai 6 mesi. Tuttavia, in presenza di stabilità primaria ottimale, possiamo ricorrere al carico immediato, che permette di posizionare una protesi fissa provvisoria entro 24-48 ore dall'intervento, evitando al paziente il disagio della mancanza di denti o della protesi mobile.
3. "Denti fissi in 24 ore": è sempre possibile?
Il carico immediato è una tecnica d'eccellenza, ma richiede condizioni cliniche specifiche: una buona densità ossea e l'assenza di infezioni acute. Non è un protocollo "standard" applicabile a tutti, ma una soluzione d'élite che valutiamo mediante analisi radiografica 3D (TC Cone Beam) durante lo studio del caso.
4. Qual è l'investimento economico per gli impianti?
Il costo non è un parametro fisso, ma il risultato di una pianificazione complessa. I fattori che influenzano l'investimento includono:
La qualità della componentistica (impianti certificati e garantiti).
La necessità di rigenerazione ossea.
Il materiale della protesi definitiva (Zirconio, Ceramica, Composito). Diffidate dai preventivi standardizzati: un piano di trattamento serio viene formulato solo dopo una diagnosi accurata che garantisca la durata del lavoro nel tempo.
5. Cosa succede se manca l'osso?
La mancanza d'osso non è più un limite invalicabile. Oggi disponiamo di tecniche di rigenerazione ossea guidata e di rialzo del seno mascellare che permettono di ricreare il volume necessario per inserire gli impianti in totale sicurezza. In alternativa, utilizziamo impianti speciali (come gli impianti zigomatici o inclinati) per sfruttare l'osso residuo.
6. Il fumo è una controindicazione?
Il fumo non vieta l'implantologia, ma è un fattore di rischio critico. La nicotina riduce l'irrorazione sanguigna dei tessuti, rallentando la guarigione e aumentando le probabilità di insuccesso. Ai pazienti fumatori chiediamo di ridurre drasticamente il consumo di sigarette nelle fasi calde dell'intervento per non compromettere l'integrazione dell'impianto.
7. Esiste il rischio di rigetto?
Il titanio utilizzato per gli impianti è un materiale biocompatibile, pertanto il "rigetto" in senso immunologico non esiste. Si può verificare, seppur raramente, una mancata osteointegrazione dovuta a fattori meccanici o batterici. La percentuale di successo dei nostri protocolli supera il 95-98%.
8. Quanto dura un impianto nel tempo?
Un impianto può durare tutta la vita, ma la sua longevità dipende quasi esclusivamente dal paziente. L'impianto non si caria, ma può ammalarsi di peri-implantite (un'infiammazione dei tessuti di sostegno). Per evitarla, sono imprescindibili l'igiene orale domiciliare rigorosa e le sedute di igiene professionale periodiche in studio.
Cosa portare alla prima visita conoscitiva?
Per rendere il primo incontro il più efficace possibile, consigliamo di portare con sé:
Eventuali Panoramiche (OPT) o TC recenti.
Elenco di patologie sistemiche e farmaci assunti abitualmente.
Le tue priorità: cosa desideri recuperare prima (estetica, funzione o entrambe?).
Il tuo prossimo passo verso un nuovo sorriso
Ogni bocca ha una storia differente e merita una soluzione su misura. Un percorso consapevole inizia sempre da una diagnosi precisa.